
POTENZA-CATANIA 2-1: Il Leone Rampante non si ferma più
Gianvito ClementeIn un Viviani da settimane costantemente sold out, gli uomini di Tisci ruggiscono ancora. L’abbraccio del popolo rossoblù è travolgente, sintetizzato alla perfezione dallo striscione della Curva: “Ma tu che ne sai di sogni”.
Squadra, città e società viaggiano ormai all’unisono e alla stessa, indemoniata frequenza. Il Potenza di Tisci gioca a memoria, incanta settimana dopo settimana ma, soprattutto, vince.

Il Leone azzanna subito il match: bastano appena 120 secondi per creare i primi grattacapi alla retroguardia siciliana, quando Selleri si fa spazio dal limite e scaglia un gran fendente, respinto con un bell'intervento da Dini. Ma il momento è decisamente propizio.
Sul calcio d’angolo successivo, infatti, il Potenza la sblocca: dal solito cross affilato dalla bandierina di D’Auria, Ghisolfi svetta di testa e fa 1-0. Per il classe 2002 si tratta del quarto centro stagionale, arrivato dopo appena tre minuti di gioco.
Il Viviani diventa una vera e propria bolgia.

Il Catania accusa il colpo e non trova contromisure immediate: ci prova timidamente il bomber Coda, ma i suoi tentativi si spengono sul fondo senza impensierire Cucchietti.
Gli uomini di Longo troverebbero anche la via del pareggio al 35’ con una perla di Cicerelli: lancio millimetrico di Di Gennaro a pescare l’attaccante sul filo del fuorigioco, con il numero 10 ospite che disegna una pennellata morbidissima all’incrocio dei pali. La gioia degli etnei viene però fermata dal VAR: dopo il controllo all'on-field review, l'arbitro ravvisa una posizione irregolare, francamente molto dubbia, dello stesso Cicerelli e annulla la rete.
Il Viviani trattiene il fiato, Tisci predica calma e il Potenza reagisce da grande squadra, senza disunirsi. Anzi, proprio allo scadere della prima frazione, i lucani sfiorano il raddoppio con una delle classiche incursioni piratesche di D’Auria. Solo un prodigioso salvataggio sulla linea di Casabianca tiene in vita il Catania. Il duplice fischio del signor Zago manda così le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 1-0.

Nella ripresa il canovaccio tattico non cambia: il Catania prova a manovrare a caccia della stoccata decisiva, mentre il Potenza si arma di affilate transizioni. In avvio, Selleri e D’Auria si divorano il raddoppio facendosi ipnotizzare da Dini, ma all’ora di gioco il Leone mette definitivamente la freccia.
Su un altro corner pennellato da D’Auria, la difesa dei siciliani perde le marcature e la trattenuta in area su Loiacono viene giudicata da rigore. Dal dischetto si presenta Castorani, che con freddezza apre il piattone e sigla il 2-0: si tratta del 26° gol realizzato dai lucani nelle prime 10 giornate.

Nel finale, il Luna Park del Viviani registra un fisiologico calo di tensione, complice l'enorme dispendio di energia. Il Catania ne approfitta e accorcia le distanze al 96’ con Andrea Allegretto, lesto a risolvere un furioso batti e ribatti nell'area piccola.
Ma non c'è più tempo: il Potenza vola ancora e si gode la vetta della classifica in solitaria con 25 punti in 10 partite e un momentaneo +6 sul Bari. C'è ben poco da aggiungere: la squadra di Tisci è una vera e propria macchina da guerra.

Venerdì prossimo ad attendere i rossoblù ci sarà la sfida contro l’Altamura del nuovo tecnico Giuseppe Raffaele. Nessun obbligo, nessuna pretesa: soltanto un sogno da coltivare e vivere, settimana dopo settimana.


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