
Papa Leone XIV, telefonata con Putin dal Gemelli: «Una tregua per portare aiuti ai civili in Ucraina»
Mario GarciaUcraina, Papa Leone XIV telefona a Putin: appello per una tregua umanitaria a Oleshky
Durante il colloquio con il presidente russo, il Pontefice ha chiesto una sospensione delle ostilità per consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione sicura dei civili. Mosca ha espresso sostegno all’iniziativa umanitaria della Santa Sede.
CITTÀ DEL VATICANO – Un appello per proteggere la popolazione civile e garantire l’accesso agli aiuti umanitari. Papa Leone XIV ha avuto venerdì 16 ottobre un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin, durante il quale ha espresso profonda preoccupazione per la situazione nella città di Oleshky, nella regione ucraina di Kherson.
Secondo quanto comunicato dalla Sala Stampa della Santa Sede, il Pontefice ha chiesto una tregua che consenta la consegna di alimenti e assistenza medica, oltre all’evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile.
Al termine della conversazione, Leone XIV ha ribadito l’impegno della Santa Sede per la promozione del dialogo e della pace.
L’emergenza umanitaria a Oleshky
Oleshky si trova nella regione di Kherson, nel sud dell’Ucraina, un’area coinvolta nel conflitto tra Russia e Ucraina. La situazione dei civili ha suscitato preoccupazione per le difficoltà di accesso ai beni essenziali e per la necessità di garantire assistenza alle persone rimaste nella zona.
L’iniziativa vaticana punta a creare le condizioni necessarie per l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e per consentire a chi lo desidera di lasciare l’area in sicurezza.
In contesti di conflitto, l’accesso umanitario e la protezione dei civili rappresentano questioni centrali, che richiedono il coordinamento tra le parti coinvolte e le organizzazioni impegnate nell’assistenza.
La risposta del Cremlino
Dopo il colloquio, il Cremlino ha dichiarato che Putin sostiene l’iniziativa della Santa Sede per favorire l’assistenza alla popolazione di Oleshky e ha manifestato disponibilità a collaborare al progetto umanitario.
L’apertura riguarda la possibilità di coordinare la consegna degli aiuti e l’evacuazione dei civili. Resta tuttavia da verificare come questa disponibilità si tradurrà sul terreno e se sarà possibile raggiungere concretamente la popolazione interessata.
La telefonata non rappresenta, di per sé, un accordo generale per una cessazione delle ostilità in Ucraina: l’appello del Papa riguarda una tregua finalizzata a uno specifico intervento umanitario.
Il ruolo diplomatico della Santa Sede
Il colloquio conferma l’impegno della Santa Sede nel cercare spazi di dialogo anche in una fase di forte tensione internazionale. L’intervento di Leone XIV si concentra sulla protezione delle persone più vulnerabili e sulla necessità di separare, per quanto possibile, le esigenze umanitarie dalla prosecuzione delle operazioni militari.
La priorità immediata resta consentire l’accesso agli aiuti e garantire un’evacuazione sicura per i civili che intendano lasciare la zona.
Nei prossimi giorni sarà importante verificare se all’apertura annunciata da Mosca seguiranno iniziative operative e risultati concreti per la popolazione di Oleshky.


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