
ALTAMURA-POTENZA 2-2: la capolista non muore mai, al Tonino D’Angelo finisce in parità
Gianvito ClementeNella splendida cornice del Tonino D’Angelo, le due squadre battagliano su ogni pallone e regalano al pubblico un venerdì di calcio dal sapore elettrico. Intensità, occasioni e continui ribaltamenti di fronte accompagnano una sfida che si accende fin dai primi minuti.
Dopo l’esonero di Memushaj, l’Altamura sembra aver cambiato volto. Il nuovo tecnico Raffaele ha già inculcato una nuova identità alla squadra, e il campo lo conferma. I biancorossi partono fortissimo e impiegano appena quattro minuti per sbloccare il risultato.
Rosafio raccoglie il suggerimento di Bogic e si inventa un autentico capolavoro: conclusione dal limite dell’area e pallone che si insacca all’incrocio dei pali. Il numero 7, uno dei tanti ex della sfida, firma il suo secondo centro stagionale dopo quello contro il Picerno, confermando il feeling particolare con le squadre lucane. Sugli spalti, il popolo biancorosso può già esultare.

L’Altamura continua a spingere, prende in mano il gioco e assedia l’area di rigore avversaria. La capolista sembra tramortita, ma guai a darla per spacciata: alla squadra di Tisci basta poco per accendersi e colpire.
Al 18’, il cross di D’Auria finisce sul braccio di Zazza. Il direttore di gara, Lucio Felice Angelillo, non ha dubbi e indica il dischetto. Dopo una rapida revisione al VAR, la decisione viene confermata. Dagli undici metri si presenta Castorani, che non sbaglia e risponde a Rosafio.
È 1-1 al 22’: per il centrocampista rossoblù si tratta del secondo rigore consecutivo trasformato, dopo quello realizzato la settimana scorsa contro il Catania.

Il resto della prima frazione scorre senza ulteriori sussulti, almeno fino ai minuti di recupero. Proprio Castorani ha l’occasione per completare la rimonta, stavolta con un colpo di testa, ma la sua incornata termina fuori dallo specchio della porta. Perrucchini e compagni possono così tirare un grosso sospiro di sollievo.

La ripresa segue il copione dell’avvio: l’Altamura torna in campo con personalità e costruisce una serie di occasioni pericolose. Su calcio piazzato, Rosafio mette un pallone invitante in mezzo e Gudelevicius lo sfiora di testa, ma Cucchietti risponde presente con un riflesso felino, negando la gioia del gol al lituano.
Il momento è favorevole ai pugliesi e, intorno all’ora di gioco, arriva il nuovo vantaggio biancorosso. Bogic serve deliziosamente col tacco Mogentale, che si libera degli avversari con una serpentina ubriacante e lascia partire un destro velenosissimo. La conclusione termina in rete: 2-1 e Potenza ancora costretto a inseguire. Il Tonino D’Angelo esplode ancora.

Pochi minuti più tardi si accendono gli animi anche sulle panchine, in una partita che non sembra conoscere momenti di tregua. Il battibecco tra i due allenatori porta all’espulsione di Raffaele, appena rientrato dalla squalifica. Il tecnico biancorosso, peraltro ex Potenza, prima protesta con il direttore di gara e poi si confronta a muso duro con Tisci. Alla fine è costretto a seguire i suoi dalla tribuna per l’ultima mezz’ora di gioco.
Dieci minuti dopo, l’Altamura ha l’occasione per mettere il punto esclamativo sulla partita. Alessio Curcio si presenta davanti a Cucchietti, ma si lascia ipnotizzare dall’estremo difensore rossoblù, protagonista di un altro intervento decisivo.
Tisci prova allora a cambiare l’inerzia dell’incontro: quattro sostituzioni e squadra completamente a trazione anteriore. Il Potenza si riversa in avanti alla ricerca del pareggio e, all’83’, trova ancora una volta la forza di rialzarsi.
Petrungaro raccoglie l’occasione e, con una girata vincente, batte Perrucchini e ristabilisce l’equilibrio.

È 2-2 e finirà così.
Per i rossoblù arriva così il settimo risultato utile consecutivo. Per l’Altamura, invece, altra grande prestazione, dopo la vittoria di settimana scorsa contro il Cosenza.
Il pareggio del Potenza è accompagnato a quello del Bari, rimasto impantanato sul campo della Casertana allo stadio Pinto. La classifica, dunque, resta invariata nelle posizioni di vertice: i rossoblù salgono a 26 punti e conservano cinque lunghezze di vantaggio sui biancorossi, fermi a quota 21, in attesa del risultato del Sorrento.
Buone notizie anche per l’Altamura, che sale a 12 punti e occupa il tredicesimo posto, con i playoff distanti appena due punti.
Ma non c’è tempo per fermarsi a festeggiare o a recriminare. Martedì si torna subito in campo per un turno di Coppa Italia che promette scintille: Potenza-Bari e Altamura-Gubbio.
La capolista non molla, l’Altamura cresce e il big match tra Potenza e Bari è già alle porte. Preparate i popcorn: lo spettacolo continua.



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