
Province, Giordano chiede risorse strutturali: «Non bastano i fondi straordinari»
IMPERIA – Le Province italiane hanno bisogno di risorse certe, competenze definite e strumenti adeguati per continuare a svolgere le proprie funzioni. È questo il messaggio portato da Christian Giordano, presidente della Provincia di Potenza e dell’UPI Basilicata, nel dibattito sulla manovra di bilancio e sulle prospettive degli enti territoriali, al centro della 39ª Assemblea nazionale dell’Unione delle Province d’Italia, in programma il 19 e 20 ottobre al Teatro Cavour di Imperia.
«Servono fondi non solo straordinari, ma anche ordinari», ha sottolineato Giordano, richiamando il contributo offerto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) alla realizzazione di numerosi interventi pubblici.
Secondo il presidente dell’UPI Basilicata, l’esperienza degli ultimi anni ha dimostrato che le Province sono in grado di gestire progetti e investimenti in modo efficace quando dispongono delle risorse necessarie. La sfida, adesso, è evitare che alla conclusione della fase straordinaria degli investimenti corrisponda una riduzione della capacità degli enti di garantire manutenzione, servizi e programmazione.
Il tema riguarda direttamente anche la Basilicata, dove la rete stradale, l’edilizia scolastica e il supporto ai Comuni rappresentano ambiti essenziali per la vita delle comunità, soprattutto nelle aree interne e nei territori più distanti dai principali centri urbani.
Il nodo dei bilanci: 842 milioni di deficit corrente
La richiesta di maggiori risorse strutturali si inserisce in un quadro finanziario complesso. Secondo quanto riportato da ANSA in occasione dell’assemblea, il sistema delle Province italiane registra un deficit di parte corrente pari a 842 milioni di euro. Le risorse attualmente disponibili, secondo il presidente nazionale dell’UPI Enzo Lattuca, coprirebbero soltanto circa la metà delle necessità effettive.
Il problema non riguarda esclusivamente la realizzazione di nuove opere. I bilanci devono sostenere anche le spese necessarie a mantenere in funzione le infrastrutture esistenti, garantire la sicurezza della viabilità provinciale e gestire gli edifici scolastici di competenza.
Le risorse straordinarie possono finanziare progetti specifici, ma non sempre assicurano la continuità delle attività quotidiane. Per questo l’UPI chiede al Governo e al Parlamento di intervenire nella legge di bilancio con finanziamenti prevedibili nel tempo, in grado di rafforzare l’autonomia finanziaria degli enti.
La questione assume ulteriore rilievo alla luce delle prospettive degli investimenti pubblici. Lattuca ha richiamato le previsioni della Corte dei conti secondo cui, dopo il livello record raggiunto dagli investimenti delle amministrazioni locali fino al 2025, nel 2027 potrebbe verificarsi una contrazione superiore al 13%.
Il rischio evidenziato dall’UPI è che, con l’esaurirsi della spinta del PNRR, gli investimenti si riducano proprio nei territori che necessitano di interventi continuativi su strade, scuole e servizi.
PNRR, il ruolo delle Province da consolidare
Il PNRR ha rappresentato una fase importante per gli enti provinciali. Le amministrazioni hanno gestito interventi di edilizia scolastica, messa in sicurezza e riqualificazione delle infrastrutture, contribuendo all’attuazione di progetti strategici per le comunità.
Il presidente nazionale dell’UPI ha sostenuto che gli obiettivi assegnati alle Province e al sistema delle amministrazioni locali sono stati ampiamente raggiunti. Un risultato che, secondo l’associazione, dimostra la capacità degli enti di trasformare le risorse assegnate in opere concrete.
Per Giordano, questa esperienza deve diventare un punto di partenza per una programmazione più stabile. Il completamento dei progetti finanziati con fondi straordinari non elimina infatti la necessità di mantenere le infrastrutture realizzate, intervenire sui tratti stradali più critici e garantire edifici scolastici sicuri e funzionali.
La questione è particolarmente rilevante per territori come quello lucano, caratterizzato da piccoli Comuni, collegamenti articolati e aree interne nelle quali la qualità delle infrastrutture incide direttamente sull’accessibilità ai servizi e sulle opportunità di sviluppo.
Mattarella: «Occorre metter fine alla transizione incompiuta»
Il tema delle risorse si intreccia con quello del ruolo istituzionale delle Province. Nel suo intervento del 19 ottobre a Imperia, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato la necessità di superare l’incertezza che continua a caratterizzare questi enti dopo il percorso di riforma avviato con la legge Delrio del 2014.
Il Capo dello Stato ha evidenziato che l’assenza di un assetto definitivo non costituisce soltanto un problema organizzativo: può riflettersi sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini, in particolare nei Comuni medi e piccoli, nelle aree interne e montane e nei territori meno collegati alle grandi infrastrutture.
Mattarella ha inoltre ricordato il contributo delle Province nell’attuazione del PNRR, soprattutto nel campo dell’edilizia scolastica, sottolineando che il lavoro per rendere le scuole più sicure e accoglienti dovrà proseguire anche dopo la conclusione del Piano.
Il presidente della Repubblica ha quindi invitato a superare la fase di transizione e a ricomporre un quadro istituzionale coerente, accompagnato da un adeguamento delle risorse finanziarie e dell’organizzazione degli enti.
Il richiamo riguarda anche il carattere democratico degli organi provinciali e la necessità di non rinviare ulteriormente le decisioni sul loro assetto.
Basilicata, il precedente del Fondo per le autonomie locali
Il tema delle risorse è particolarmente attuale per la Basilicata. Il 25 settembre scorso, il presidente dell’UPI Basilicata Christian Giordano e il presidente di ANCI Basilicata Gerardo Larocca avevano criticato il mancato finanziamento del Fondo per le autonomie locali (FUAL) nell’assestamento del bilancio regionale.
In quella circostanza, i due rappresentanti avevano ricordato che, durante l’approvazione del bilancio di previsione, era stata espressa la volontà di individuare le risorse necessarie per il fondo e che il Consiglio regionale aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno in tal senso.
Il mancato inserimento dei finanziamenti, secondo la loro posizione, aveva generato incertezza per Province e Comuni, rendendo necessario un confronto con la Regione sulle risorse ancora da individuare e sugli impegni da attuare.
Il precedente mostra come il dibattito nazionale sulla manovra si colleghi a questioni già aperte a livello regionale. Per gli enti locali, infatti, la disponibilità di risorse non è soltanto una questione contabile: determina la possibilità di programmare interventi, mantenere servizi e dare continuità alle politiche territoriali.
Le Province come presidio per i territori
La 39ª Assemblea nazionale dell’UPI riunisce amministratori e rappresentanti istituzionali di tutta Italia per discutere il futuro delle Province, le politiche di coesione, la manovra di bilancio e il periodo successivo al PNRR.
L’obiettivo è definire una piattaforma programmatica da sottoporre alle forze politiche, chiedendo impegni concreti sul riordino degli enti, sulla chiarezza delle competenze e sulle risorse necessarie a svolgerle.
Per la Basilicata, il confronto assume un significato particolare. Le Province possono svolgere una funzione di coordinamento tra i Comuni e contribuire alla gestione di questioni che superano i confini delle singole amministrazioni, dalla viabilità alla pianificazione territoriale, fino al supporto tecnico per gli investimenti.
La richiesta di Giordano si inserisce dunque in una questione che riguarda l’intero Paese: riconoscere alle Province un ruolo definito e garantire strumenti adeguati per esercitarlo.
Il passaggio decisivo sarà trasformare le indicazioni emerse dall’assemblea in scelte legislative e finanziarie. Per gli enti locali, il punto non è soltanto ottenere nuovi stanziamenti, ma poter contare su risorse continuative, responsabilità chiare e una programmazione che non dipenda esclusivamente da finanziamenti straordinari.
È su questo terreno che si misurerà la capacità delle istituzioni di assicurare servizi, sostenere gli investimenti e rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini.


Caro carburanti, Lavello scende in piazza: la protesta si allarga e il Governo sblocca i primi fondi per gli autotrasportatori

Violenza sulle donne, la proposta “Ponte Sicuro 72 Ore”: protezione attivata entro tre giorni

Dalla Plata alla Basilicata, una visione internazionale del giornalismo: la storia di Mario Ezequiel García

Papa Leone XIV lascia il Gemelli dopo l’intervento: rientro in Vaticano e Angelus domenica

SYNTPLASM, una ricerca per proteggere le comunità montane dai rischi naturali

Dalla Plata alla Basilicata, una visione internazionale del giornalismo: la storia di Mario Ezequiel García

Francia, violenze e saccheggi dopo le proteste: Macron respinge le dimissioni del ministro dell’Interno





