
BARI-POTENZA 0-0: dominio lucano in un San Nicola deserto
Alla vigilia, Bari e Potenza promettevano fuoco e fiamme. Entrambe le squadre erano appaiate a 9 punti al secondo posto, alle spalle del Sorrento capolista.
Il turno infrasettimanale, però, non rispetta le aspettative. In un San Nicola in piena contestazione, le emozioni sono pochissime e lo spettacolo latita.
Il Potenza di mister Tisci attacca per tutto il primo tempo. Selleri instaura un personale duello con Cerofolini: tutte le conclusioni dell’attaccante rossoblù vengono neutralizzate con efficacia dall’estremo difensore biancorosso.
È poi Petrungaro a provare a far crollare il muro. Al 24’, il numero 30 rossoblù sfoggia le sue incredibili doti atletiche: si avventa su un pallone vagante a centrocampo e parte con uno sprint da centometrista, bruciando Manè. La conclusione, dopo un solitario coast to coast, forse meriterebbe maggiore fortuna, ma si spegne a lato.
Il Potenza si arma di ripartenze e contropiedi; il Bari, invece, incespica in una manovra flemmatica, prevedibile e incapace di creare veri pericoli.
L’unico a provarci davvero per i biancorossi è Karlo Butic. Al 27’, il croato colpisce un legno dopo che Della Morte aveva impensierito di testa il portiere dei lucani Cucchietti.
È l’unico vero sussulto per i padroni di casa, che al termine del primo tempo vengono accompagnati negli spogliatoi dai fischi dei presenti.

La ripresa, forse, è ancora più abbottonata della prima frazione: gioco spezzettato, errori tecnici e paura di sbagliare.
Il Bari non rischia. Il Potenza prova a pungere, ma è impreciso negli ultimi metri.
La palla gol più nitida del match capita sul mancino di Luca Russo. Il terzino del Potenza calcia dal limite e sfiora soltanto il palo, facendo tremare il San Nicola.
Il monologo potentino si esaurisce all’89’. Il “Samurai” Murano, appena subentrato a Selleri, calcia da posizione laterale: l’ennesima risposta presente di Cerofolini nega il vantaggio ai lucani.
È 0-0 al San Nicola.

Gli interrogativi per Rastelli sono ancora tutti da sciogliere, ma la sensazione è che il lavoro da fare sia ancora enorme. Il potenziale è alto, ma l’impronta di gioco è ancora piuttosto sbiadita.
E se il Bari si accontenta, al Potenza il pareggio sta forse anche stretto. 25 tiri e 9 nello specchio: tante, forse troppe, le occasioni non sfruttate dal reparto offensivo rossoblù. Ma la direzione tracciata sembra quella giusta. Parola di Tisci.
E i circa 500 presenti al San Nicola hanno applaudito con entusiasmo la prestazione dei loro ragazzi.

Bari e Potenza, dunque, restano lì: 10 punti e terzo posto in classifica, alle spalle della Casertana a quota 11 e dell’inarrestabile Sorrento, a punteggio pieno dopo cinque partite.
E attenzione, perché nel weekend arrivano due partite dal termometro bollente: il Potenza ospita la Cavese, mentre il Bari va a far visita alla capolista Sorrento, in un incontro che potrebbe già offrire indicazioni importanti sulle ambizioni della formazione biancorossa.
E allora, pop corn in mano e televisore acceso: la Serie C è già entrata nel vivo.


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