
SALERNITANA-POTENZA 4-2: CHE SHOW ALL’ARECHI
Che il termometro dell’Arechi fosse incandescente lo si era percepito già dai primissimi minuti. Ma assistere a uno spettacolo così elettrico, questo, era francamente impronosticabile.
Salernitana e Potenza si sono affrontate a viso aperto, dando vita a sessanta minuti di pura adrenalina e novanta minuti di calcio senza freni. Alla fine la spunta la squadra di Serse Cosmi, che centra la prima vittoria stagionale e infligge al Potenza di Ivan Tisci la prima sconfitta del suo campionato.

Bastano appena due minuti alla Salernitana per trovare la via del gol con l’incornata di Dursi. Tutto fermo, però, per una posizione di fuorigioco ravvisata all’inizio dell’azione.
Nessun problema per i padroni di casa, perché pochi istanti più tardi arriva comunque il vantaggio. A trascinare la Salernitana ci pensano anche i diecimila dell’Arechi, mentre Daniele Celiento si fa trovare pronto sul perfetto cross di Achik e firma l’1-0.
La difesa lucana è già in bambola e lascia troppo spazio agli avversari in area di rigore: per il difensore classe 1994 è un gioco da ragazzi timbrare la prima rete davanti al suo pubblico.
Ma la Salernitana non si ferma. Anzi.
All’ottavo minuto è già avanti di due. Antonino La Gumina si iscrive al match con una conclusione dal limite che non lascia scampo a Cucchietti. Ancora errori da matita rossa per gli uomini di Tisci e avvio da incubo.

La squadra ospite, che fino a quel momento aveva subito soltanto due reti nelle precedenti gare di campionato, dopo appena otto minuti si ritrova già sotto di due gol.
E potrebbero persino essere tre, se La Gumina all’11’ non cestinasse una clamorosa occasione per mettere definitivamente in ghiaccio la partita.
Ma è proprio quando la Salernitana sembra poter chiudere i giochi che il Potenza torna ferocemente a ruggire.
Al 12’ i lucani si affacciano per la prima volta nella metà campo avversaria e graffiano subito. Antonino De Marco traduce in rete un furibondo batti e ribatti in area piccola: 2-1 e ritmi da Premier League.

Lo spettacolo è infernale: intensità nei duelli, pressing a tutto campo ed emozioni selvatiche.
Il Potenza prova a prendere coraggio, ma sarà ancora il bomber La Gumina a colpire. Allo scadere della prima frazione, l’ex attaccante di Sampdoria e Palermo trova la doppietta con un destro a giro chirurgico che lascia ancora una volta impietrito l’incolpevole Cucchietti.
La Salernitana è on fire e torna negli spogliatoi con due reti di vantaggio: 3-1 all’Arechi.
Ma guai a cantare vittoria.

Perché le grandi squadre non muoiono mai. Ed è proprio quando sembrano ferite che mostrano gli artigli.
L’undici di Ivan Tisci torna in campo con coraggio e riesce subito a riaprire la partita. Gabriele Selleri accorcia ancora le distanze e trova il suo terzo sigillo stagionale: 3-2 e, soprattutto, gara nuovamente apertissima.

Ma i tuoni e i fulmini non sono ancora terminati.
L’attaccante siciliano lancia la sua terza saetta in appena sessanta minuti e si presenta definitivamente al pubblico granata, firmando la prima tripletta della sua carriera tra i professionisti.

L’Arechi ruggisce.
La Salernitana è esondante e sembra poter dilagare.
Il Potenza, però, non tradisce la propria identità. Concede qualcosa, forse troppo, ma continua ad attaccare.
Al 74’ Petrungaro avrebbe anche l’occasione per riaprire definitivamente il match e firmare il 4-3, ma il pallone sbatte sulla traversa e galleggia per tutta la linea di porta senza varcarla completamente.
Il VAR spegne così le speranze lucane, mentre gli ultimi minuti scorrono tra tensioni sulle panchine e contrasti furiosi in campo.
Il neoentrato Bruschi viene espulso per doppia ammonizione dopo una simulazione, mentre il clamoroso palo di Adjapong mette definitivamente la parola fine a quello che, per novanta minuti, è stato un autentico ring pugilistico.
Salernitana 4, Potenza 2.
La banda di Serse Cosmi centra così la prima vittoria stagionale e lo fa nel modo più spettacolare possibile: travolgendo la capolista in una notte elettrizzante, illuminata dalla tripletta di uno scatenato Antonino La Gumina.

Per il Potenza arriva invece la prima sconfitta stagionale. Troppe le sbavature difensive, troppo disordine e diverse le imprecisioni che hanno finito per condizionare una gara iniziata nel peggiore dei modi.
Eppure, in mezzo alle difficoltà, il Leone Rampante ha mostrato ancora una volta il suo cuore. Non si è arreso, ha continuato ad attaccare e ha provato fino all’ultimo a restare aggrappato alla partita.

Con questo spirito, la banda di Ivan Tisci potrà ancora togliersi grandi soddisfazioni.



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