FUGA DI TACCHETTI: alla scoperta di Issa Doumbia

C’è un giocatore italiano che ha già fatto impazzire il Portogallo intero, ma che in Serie A ha collezionato appena qualche scampolo di partita. Il suo nome è Issa Doumbia.
Sport24 de agosto de 2026 Gianvito Pio Clemente

Nato il 16 ottobre 2003 a Treviglio, il centrocampista è reduce da una stagione da assoluto protagonista con il Venezia di Stroppa. Un autentico leader tecnico, dotato di qualità atletiche spaventose, capace di illuminare la laguna a suon di gol, inserimenti e giocate da stropicciarsi gli occhi.

Otto gol e sei assist lo hanno consacrato tra i grandi protagonisti della Serie B 2025/26, contribuendo alla promozione del Venezia e attirando inevitabilmente gli occhi delle big europee.

A spuntarla è stato lo Sporting Lisbona, che a giugno ha investito circa 23 milioni di euro più bonus per assicurarsi il talento italiano. Una cifra enorme per un ragazzo che, fino a poco tempo prima, aveva vissuto la massima serie soltanto dalla panchina e a piccoli assaggi.

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Scelta rischiosa o visionaria?

Il campo, come sempre, darà il suo verdetto. Ma in Portogallo hanno già cominciato a lasciarsi conquistare. Bola gli ha dedicato un titolo che sembra quasi un’investitura: “Issa Doumbia: il re indiscusso della preseason”.

E non è difficile capire perché.

Doumbia incarna alla perfezione l’idea del box-to-box moderno: abilità negli inserimenti, sicurezza palla al piede, strappi improvvisi e rapidità di esecuzione. È un centrocampista che non si limita a occupare lo spazio: lo trasforma.

Crea energia, ne accumula e poi la sprigiona.

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In Portogallo se ne sono già innamorati. Qualcuno ha persino scomodato paragoni da pelle d’oca con Paul Pogba, ma al di là delle suggestioni, ciò che ha colpito maggiormente è stata l’onnipotenza tecnica unita a uno strapotere fisico impressionante mostrati già durante la tournée estiva.

Rui Borges, allenatore dei Lusitani, ha però invitato tutti a mantenere i piedi per terra: servirà tempo per adattarsi a un nuovo campionato, a nuovi compagni e a un calcio diverso.

Ma se queste sono le premesse, il rischio è che Doumbia possa davvero spaccare la Liga Portugal.

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E mentre lo Sporting si coccola il suo nuovo gioiello, in Italia crescono i rimpianti per essersi lasciati sfuggire l’ennesima gemma del nostro calcio.

Forse in Portogallo c’è una maggiore propensione al rischio. O forse, più semplicemente, esiste una struttura capace di valorizzare maggiormente i giovani talenti.

Di fatti, la parabola del classe 2003 è destinata a diventare sempre più affascinante: dagli esordi con l’AlbinoLeffe in Serie C, alla consacrazione in Laguna, fino all’espatrio in Portogallo, con la possibilità di misurarsi sul palcoscenico della Champions League.

E il legame con l’azzurro?

Quello, fortunatamente, non è mai venuto meno. Doumbia ha infatti già vestito la maglia dell’Italia Under 21, collezionando tre presenze, e non ha mai nascosto il desiderio di continuare a rappresentare il Paese in cui è nato.

Una scelta tutt’altro che scontata, considerando le sue origini ivoriane e la possibilità di vestire la maglia della Costa d’Avorio già ai Mondiali.

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Chissà se sarà stata la scelta giusta. Chissà se, un giorno, quella maglia azzurra potrà portarlo proprio sul palcoscenico più grande di tutti.

Per ora resta una scelta di cuore. E forse è proprio questo a rendere ancora più intensa la storia di un ragazzo che non ha mai smesso di inseguire quel pallone che, un giorno, avrebbe potuto cambiargli la vita.

Adesso il pallone è finito a Lisbona.

Brilla, Issa. E prenditi l’Europa.

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