Ascoli-Potenza 1-0: il cammino rossoblù termina tra gli applausi

Il sogno del Potenza si ferma in semifinale playoff contro un Ascoli maturo, organizzato e decisamente più attrezzato per la promozione. Un epilogo che, però, non cancella l’incredibile stagione della squadra di mister De Giorgio: quarti di finale playoff e vittoria della Coppa Italia Serie C. Undici leoni destinati comunque a rimanere nella storia del club.
Sport21 de mayo de 2026Gianvito ClementeGianvito Clemente

Il doppio confronto tra Potenza e Ascoli regala emozioni e grande intensità. La gara d’andata dello Stadio Comunale Alfredo Viviani di Potenza termina con un pareggio a reti bianche, che tuttavia non fa mancare occasioni e colpi di scena. A fare la partita è la squadra allenata da Tomei, capace di costruire azioni offensive poi non tradotte in rete.

Il Potenza, però, non si lascia intimorire: si difende con ordine e compattezza, cercando poi di colpire attraverso l’arma affilata del contropiede. Le incursioni piratesche degli uomini di De Giorgio non trovano però il guizzo decisivo e, nel finale, i rossoblù rischiano addirittura di complicarsi il ritorno concedendo un ingenuo calcio di rigore agli ospiti.

Dal dischetto, però, l’attaccante bianconero Gabriele Gori trema: il suo penalty si stampa sul palo difeso dall’estremo difensore dei lucani Tommaso Cucchietti, rimandando ogni verdetto al match di ritorno.

Allo stadio Cino e Lillo Del Duca di Ascoli il clima è incandescente. L’atmosfera è quella delle grandi occasioni: stadio sold out in pochissime ore e biglietti polverizzati da entrambe le tifoserie. I 500 tifosi rossoblù arrivati da Potenza, nonostante una trasferta impegnativa, non smettono mai di sostenere la squadra verso un’impresa storica.

Presenti anche i sindaci delle due città: Marco Fioravanti, primo cittadino di Ascoli Piceno, e Vincenzo Telesca, sindaco di Potenza.

Lo spettacolo è servito e l’avvio del match ricalca il finale dell’andata: i bianconeri assediano la porta del Potenza, senza però riuscire inizialmente a trovare il gol.

Il pressing feroce degli uomini di Tomei mette in seria difficoltà la costruzione dal basso dei rossoblù, che faticano persino a ripartire. Nella prima frazione si gioca quasi esclusivamente nella metà campo ospite e Simone D’Uffizi ingaggia una sfida personale con Tommaso Cucchietti.

Prima lo costringe all’intervento con un velenoso tiro dalla distanza, poi ubriaca la difesa con una serie di finte e lascia partire un destro a giro che il portiere lucano respinge miracolosamente in calcio d’angolo. Proprio sugli sviluppi del corner, l’Ascoli sfiora ancora il vantaggio, ma il Potenza si salva grazie a un provvidenziale intervento sulla linea di porta di Manuele Castorani.

Nella ripresa la musica non cambia: i marchigiani continuano ad attaccare e Cucchietti è costretto agli straordinari.

Intorno all’ora di gioco il Potenza prova ad approfittare del calo fisico dei padroni di casa, ma è proprio in quel momento che Tomei cambia la partita con le sostituzioni.

L’ingresso di Mohammed Amine Ali Chakir spacca il match. L’attaccante bianconero prima si vede annullare una rete per fuorigioco, strozzando per un attimo l’urlo dei suoi tifosi, e poi all’81’ trova il gol decisivo: perfetto l’assist visionario di Abdoul Guiebre, e chirurgico il diagonale che supera anche l’infallibile Cucchietti.

Il boato dello stadio è assordante e il Potenza, nel finale, non riesce più a reagire. L’Ascoli conquista così l’accesso alla semifinale playoff contro il Catania e torna a inseguire il sogno Serie B dopo due anni di digiuno.

Per il Potenza, invece, si chiude una stagione straordinaria, vissuta sempre a testa alta. Cuore, sacrificio e identità: il Leone Rampante ha ruggito fino all’ultimo minuto, ma non è bastato.

Il sogno promozione sfuma, ma l’orgoglio di una stagione vissuta da protagonisti resterà sicuramente indelebile nella memoria dei tifosi rossoblù.

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