
Cannes 2026, Thelma & Louise sul poster della 79ª edizione
Melissa Anna DonvitoA trentacinque anni dalla storica première sulla Croisette, avvenuta il 20 maggio 1991, Thelma & Louise tornano a dominare Cannes. Il Festival ha svelato il poster ufficiale della 79ª edizione (12-23 maggio), scegliendo un’immagine in bianco e nero scattata sul set del capolavoro di Ridley Scott. Un omaggio che non è solo nostalgia, ma una dichiarazione d’intenti politica e artistica che apre la strada a un'edizione pronta a celebrare il cinema come atto di libertà assoluta.
"Queste due indimenticabili combattenti hanno ribaltato le convenzioni e infranto gli stereotipi di genere", spiegano gli organizzatori nella nota ufficiale. Nel poster, Susan Sarandon (Louise) ci sfida con uno sguardo disinvolto in canottiera bianca, mentre Geena Davis (Thelma), con una rivoltella nei jeans e occhiali da sole, scruta un orizzonte di libertà.
Sedute orgogliose sulla loro Ford Thunderbird del 1966, sotto il sole dell'Arkansas, le due protagoniste incarnano la fuga vitale da una società opprimente per forgiare il proprio destino. Ricordarle oggi, per il Festival, significa celebrare il cammino di emancipazione già percorso, senza dimenticare ciò che resta ancora da fare.
Il legame tra il regista britannico e Cannes è profondo: già nel 1977 Scott vinceva il Premio della Giuria per l'opera prima con I duellanti. Con Thelma & Louise, scritto dalla debuttante Callie Khouri (poi premio Oscar), Scott sovvertì il road movie, genere storicamente maschile, trasformandolo in un'epopea mozzafiato.
Nonostante le controversie iniziali, il film divenne un "Easy Rider al femminile", una detonazione liberatoria che segnò una pietra miliare nella rappresentazione delle donne sul grande schermo. Accompagnato dalla colonna sonora magnetica di Hans Zimmer, il film è diventato un'ode all'amicizia incrollabile, paragonabile alla coppia Redford-Newman in Butch Cassidy.
L'eredità di questo spirito ribelle si riflette nella scelta della giuria di quest'anno, presieduta dal maestro del formalismo coreano Park Chan-wook (Oldboy). La sua guida suggerisce una selezione attenta all'estetica e alla narrazione estrema, in un anno che vede il ritorno di giganti come Pedro Almodóvar con Amarga Navidad e la sfida alla regia di John Travolta con il suo progetto personale Propeller One-Way Night Coach.
Mentre la Croisette si prepara a consegnare le Palme d'Oro alla carriera a Barbra Streisand e Peter Jackson, il messaggio del 2026 appare chiaro: il cinema deve restare un luogo di riconquista dei propri desideri, anche quando il prezzo è altissimo.
Trentacinque anni fa, Thelma e Louise scelsero di fare il grande passo spinte da un vento di liberazione. Oggi, dal poster del Festival, ci guardano come icone immortali, osservando cosa ne abbiamo fatto della loro eredità.


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