
Finale Coppa Italia: Lazio ko, doppietta nerazzurra all’Olimpico
Gianvito ClementeL’Inter alza ancora una volta la Coppa Italia nei cieli di Roma, e ormai non sembra più una novità per il popolo nerazzurro. La doppietta Scudetto-Coppa Italia certifica uno strapotere tecnico e mentale impressionante. Progettualità chiara, società solida e fiducia nel nuovo: sono queste le tre parole chiave che raccontano la dimensione nazionale e internazionale raggiunta dal club.
Una squadra capace, a suon di vittorie e prestazioni di altissimo livello, di cancellare rapidamente l’amaro epilogo della passata stagione.
La scelta di affidare la panchina a un allenatore giovanissimo come Cristian Chivu, forte di appena 13 panchine in Serie A, a distanza di un solo anno, sembra aver pagato. Il tecnico rumeno può già vantare, due trofei nazionali da allenatore, senza dimenticare i numerosi successi conquistati da calciatore e alla guida delle selezioni giovanili nerazzurre.
Il progetto è chiaro: vincere e convincere. E i risultati certificano che la strada intrapresa è quella giusta.

Il 2-0 maturato contro la Lazio prende forma già nei primi 45 minuti.
La partita entra subito nel vivo al 12’, quando Lautaro Martinez sfiora il vantaggio con una straordinaria incornata dal limite dell’area, terminata a pochi centimetri dal palo difeso da Edoardo Motta. Il capitano argentino flirta col vantaggio che arriverà poco dopo.
Al 14’ l’Inter sblocca la finale. Dalla bandierina, il sinistro telecomandato di Dimarco disegna l’ennesima traiettoria perfetta della sua stagione. Thuram sfiora il pallone di testa, mandando fuori tempo Marusic: il difensore montenegrino devia goffamente nella propria porta e la partita si mette immediatamente in salita per i biancocelesti.

La Lazio si mostra passiva, incapace di riconquistare il pallone con aggressività. Il 4-5-1 difensivo architettato da Maurizio Sarri per limitare la forza offensiva nerazzurra viene scardinato praticamente subito.
L’Inter, forte del vantaggio, gestisce il possesso e colpisce nei momenti decisivi.
Al 35’ arriva infatti il raddoppio: Nuno Tavares si addormenta in fase di impostazione, Dumfries gli ruba il pallone e serve Lautaro Martinez, glaciale nel tap-in da pochi passi.

Per il Toro è il terzo gol in una finale di Coppa Italia dopo la doppietta contro la Fiorentina nell’ultimo trionfo nerazzurro di tre anni fa. Sono 22 le reti stagionali e 175 quelle segnate con la maglia dell’Inter: il capitano argentino occupa ormai in solitaria il terzo posto nella classifica marcatori all-time del club, mettendo nel mirino due leggende come Altobelli e Meazza.

L’unico vero sussulto della Lazio nel primo tempo arriva con una conclusione di Isaksen, deviata in corner da Bastoni. Troppo poco, però, per impensierire davvero i campioni d’Italia.
Nella ripresa il copione non cambia. L’Inter abbassa i ritmi, controlla il possesso e addormenta la partita. I biancocelesti continuano a inseguire il pallone, mentre la squadra di Chivu chiude con una dominante percentuale di possesso palla.
Eppure, nelle rare occasioni in cui la Lazio riesce a manovrare, crea più di qualche apprensione alla retroguardia avversaria. Noslin ci prova al 57’, ma il suo tentativo termina sul fondo. Ancora più clamorosa l’occasione fallita da Dia al 75’, che davanti al portiere Martinez spreca la ghiotta chance di riaprire i giochi.
I tre fischi del direttore di gara Guida mettono la parola fine alla partita.
La Lazio lotta e si sacrifica, ma paga i troppi errori tecnici. L’Inter, cinica e spietata, sfrutta ogni sbavatura e colpisce con precisione.
Può iniziare la festa nerazzurra.

Per la Lazio si chiude invece una stagione complicatissima, iniziata male e terminata peggio. La frattura tra tifosi e società appare ormai insanabile, e il futuro resta pieno di interrogativi.
Ciò che è certo è che i biancocelesti, per il secondo anno consecutivo, mancano la qualificazione alle coppe europee. E programmare la prossima stagione, in questo clima, sarà tutt’altro che semplice.

I tifosi sperano che l’aquila possa tornare presto a volare nei cieli dell’Olimpico, magari già nel prossimo infuocato derby contro la Roma.
Intanto, però, a dominare in Italia è ancora il Biscione nerazzurro.



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