
Gassmann: "Io e Guido Guerrieri abbiamo lo stesso carattere”
Marika DigiorgioL'attore, volto noto del cinema italiano, si è prima concesso a un photocall legato all'evento, ha salutato il pubblico in sala, ed ha svolto le interviste prima di dirigersi a ritirare il premio "Nuova Fiera del Levante".
<< Siamo qui al Bif&st con Alessandro Gassmann, che interpreta Guido Guerrieri nell'ononima serie TV "Guerrieri". Questo titolo sembra fare riferimento alle battaglie interiori, quelle introspettive, rispetto a quelle esterne, un po' alla stregua di Dante Balestra in "Un Professore" e la sua materia filosofica. Volevo chiederle quali sono state le differenze tra i due ruoli e qual è stato il più difficile da interpretare?>>
<<Sono due ruoli che amo tantissimo e che mi hanno portato tanta fortuna. Dante Balestra è un personaggio che frequento da alcuni anni, ma è un personaggio abbastanza costruito perché è lontano dalle mie caratteristiche umane. Non sono così solare, sono una persona più introversa, non ho così tanto interesse a dialogare, sono uno che ascolta più che parlare. In Guido Guerrieri, invece, ho cercato di mettere anche quei lati di me che magari si conoscono meno: mi piace osservare, ascoltare. Non a caso spesso vado all'estero, dove non mi conoscono, così posso osservare la vita che poi devo replicare, facendo questo mestiere. Guido è forse il personaggio che mi si avvicina di più caratterialmente; ha anche una forma di malinconia che, con il passare degli anni è un po' aumentata, per quanto mi riguarda, ma che soprattutto è stato ben descritta da Carofiglio.>>

<<Una domanda correlata proprio alla serie di romanzi. Questo personaggio era già conosciuto già dal 2002 ed è stato lei ad interpretarlo dopo oltre vent'anni. Per ciò, quali sono state le difficoltà nel mettere un volto a un personaggio che esisteva solo nella mente dei lettori da oltre vent'anni?>>
<<Come già detto, ero un lettore di Carofiglio prima che mi venisse offerta di fare questa serie, quindi mi ero fatto un'idea del personaggio che, onestamente, non ero io: mi ero immaginato proprio un'altra persona. Quando mi è stata offerta, ho semplicemente cercato di ficcarci dentro il mio corpo e le mie fattezze, ma soprattutto le mie caratteristiche umane. Per fortuna non c'è una distanza immensa tra me e Guido, quindi mi ha anche molto emozionato quando me l'hanno offerto perché io amo moltissimo la scrittura di Gianrico (ndr, Carofiglio) ed è un grande onore per me rappresentarlo così.>>
<<Un'ultima domanda. Molte persone le hanno chiesto di Bari, mentre io le chiedo se ha qualche aneddoto di qualcosa che le è accaduta a Bari durante questi 3 mesi e mezzo di riprese in cui ha vissuto qui, qualcosa che le è rimasto impresso.>>
(ridacchia) <<Francamente non ricordo aneddoti singoli. Quello che mi ha colpito maggiormente di questa città è la vicinanza umana che c'è, che non è mai invadente. C'è un rispetto tra le persone, anche per un personaggio pubblico come me, che raramente incontri in un Paese come l'Italia. È una città che può insegnare tanto, in questo senso. È calorosa ma non asfissiante, è proprio piacevole stare qua.>>


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