Trail Difesa San Biagio: sport, natura e spettacolo per la 9ª edizione del Memorial Tonino Clemente

Nonostante il maltempo, domenica 15 marzo 2026 centinaia di atleti e appassionati hanno animato i sentieri di Montescaglioso, tra competizione sportiva, valorizzazione del territorio lucano e solidarietà
Sport16 de marzo de 2026Gianvito ClementeGianvito Clemente

È tra i fangosi e ruvidi sentieri che si forgiano le memorie più intense: famiglie, amici e volontari non si sono lasciati spaventare dalla possibilità di rimanere impantanati. Hanno accantonato la monotona quotidianità per dedicarsi un’adrenalinica giornata all’insegna dello sport.

Anche quest’anno il Memorial Tonino Clemente ha trasformato la splendida cornice naturale della Difesa San Biagio in un palcoscenico di sport, condivisione e passione. L’evento, organizzato dalla società sportiva ASD I Bitlossi Monterun con il patrocinio del Comune di Montescaglioso e l’approvazione della Federazione regionale di atletica leggera, contribuisce da nove anni consecutivi alla promozione sportiva e turistica del territorio lucano.

Il Memorial, nato per ricordare la figura di Tonino Clemente, ha offerto uno spettacolo affascinante per tutta la comunità sportiva. Nonostante il tempo uggioso, atleti di tutte le età si sono lasciati avvolgere dalla splendida atmosfera naturalistica, dimostrando come la passione possa superare anche le condizioni più avverse.

Tra i principali artefici della manifestazione spicca Gianni Andriulli, da sempre convinto sostenitore di un’idea semplice quanto potente: respirare la bellezza paesaggistica e praticare attività fisica diventano due ingredienti fondamentali per la ricetta dello stare bene.

Negli anni il Trail Difesa San Biagio è diventato uno degli appuntamenti più attesi nel panorama del Trail running del Sud Italia. L’edizione 2026 ha confermato questo percorso di crescita, richiamando atleti provenienti da diverse regioni italiane, attratti da un mix unico di difficoltà tecnica e straordinario paesaggio naturale. La manifestazione continua così a consolidare il proprio ruolo all’interno del calendario nazionale della corsa off-road, offrendo allo stesso tempo una preziosa vetrina per il territorio lucano.

Giunto alla nona edizione, l’evento viene ospitato, come da tradizione, dalla suggestiva area verde della Difesa San Biagio. Questo luogo fa parte del Parco Regionale della Murgia Materana e del Parco delle Chiese Rupestri e custodisce testimonianze di straordinario valore storico. L’area conserva infatti resti di un abitato indigeno risalenti al VI secolo a.C., insediamenti agricoli di età ellenistica, oltre a una cappella e a una necropoli medievali che testimoniano una continuità insediativa lungo la valle del Bradano.

Un patrimonio che rappresenta un autentico fiore all’occhiello per l’intera comunità lucana e un esempio di sterminata ricchezza naturalistica locale, da preservare con gelosa cura.

Il Trail diventa così anche un’occasione per scoprire Montescaglioso e il suo patrimonio storico e culturale, dai panorami che dominano la valle del Bradano fino alle bellezze del centro storico e della maestosa Abbazia Benedettina di San Michele Arcangelo.

La competizione si è articolata in due percorsi di diversa lunghezza.

Il primo, lungo 21 chilometri e valido per il circuito nazionale FIDAL e per la ITRA National League, è stato pensato per gli atleti più esperti. Con circa 1100 metri di dislivello positivo, il tracciato si è rivelato ricco di insidie anche per i runner più navigati. Il percorso si sviluppa attraverso sentieri naturali, single track immersi nel verde, colline e tratti di calanchi che mettono alla prova resistenza e strategia degli atleti.

 Proprio per il suo livello tecnico, la gara lunga continua a essere inserita nella ITRA National League, circuito internazionale promosso dall’International Trail Running Association che assegna punti validi per il ranking mondiale della disciplina. Questo riconoscimento rappresenta non solo un traguardo sportivo per gli organizzatori, ma anche una straordinaria opportunità di visibilità per il territorio lucano.

Ad aggiudicarsi il primato assoluto è stato Emilio Pagnotta, che con il tempo di 1 ora e 50 minuti ha sbaragliato la concorrenza.

Nella categoria femminile si è distinta Lidia Mongelli, atleta locale appartenente proprio alla società ASD I Bitlossi Monterun, che con un eccellente tempo di 2 ore e 15 minuti ha conquistato il primo posto.

 

Nel secondo percorso, seppur più breve, non è comunque mancato il divertimento. Il vincitore Michele Petrone ha tagliato il traguardo in 1 ora e 13 minuti, mentre nella categoria femminile il miglior tempo è stato registrato da Enrica Di Stefano, con 1 ora e 42 minuti.

 Tuttavia, è bene sottolineare che ogni partecipante ha vinto la propria personalissima battaglia, andando oltre i limiti, dimostrando che la pioggia è un nemico solo per chi ha paura di bagnarsi. Nel vocabolario dei campioni non è concepita la parola arrendersi: passione, perseveranza e un pizzico di sana follia sono essenziali per una vita senza rimpianti.

Una menzione d’onore la meritano anche le voci che hanno animato l’evento: Mariangela Di Lena, affiancata da Giuseppe Eletto, ha orchestrato splendidamente la manifestazione, intrattenendo pubblico e partecipanti con entusiasmo e professionalità.

A rendere l’atmosfera ancora più coinvolgente ha contribuito la musica di DJ Raffy, che ha accompagnato la giornata con energia e ritmo.

Il Memorial, tuttavia, cela al proprio interno anche un importante valore sociale. Parte delle quote di iscrizione è stata destinata a iniziative benefiche, tra cui il sostegno alla ricerca sul lupus eritematoso sistemico. L’iniziativa è promossa dal Gruppo LES Italiano, associazione nazionale di volontariato che da anni porta avanti un’intensa attività di sensibilizzazione e ricerca su questa malattia autoimmune.

Il Trail, dunque, non rappresenta una mera gara podistica, bensì viene celebrato come un evento capace di raccontare la bellezza del territorio lucano attraverso un connubio perfetto tra sport, territorio, ricerca e memoria.

È nel semplice contatto con la natura che ogni individuo complesso ritrova il suo equilibrio e torna ad essere se stesso.

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