
Caso Maradona, l’ex giudice Makintach chiede di continuare a percepire lo stipendio
Mario Garcia🔹 Il nuovo capitolo giudiziario
Si apre un nuovo capitolo nel caso legato alla morte di Diego Armando Maradona.
L’ex giudice Julieta Makintach, destituita dal suo incarico, ha avviato un’azione legale contro il sistema giudiziario della provincia di Buenos Aires, chiedendo di continuare a percepire il proprio stipendio da magistrata.
🔹 La richiesta e la misura cautelare
La ex magistrata ha presentato una misura cautelare sostenendo che la sua destituzione non è ancora definitiva, in quanto è stata impugnata.
Nella richiesta, Makintach evidenzia una situazione di “totale indefensione” e sottolinea che il salario rappresenta un sostegno fondamentale per sé e per la sua famiglia.
Parallelamente, si oppone alla restituzione di circa 4,5 milioni di pesos che, secondo le autorità, sarebbero stati percepiti indebitamente.
🔹 Il contenzioso economico
La disputa riguarda sia il recupero delle somme già percepite sia la possibilità di continuare a ricevere il compenso mensile.
Secondo quanto emerso, la Corte ha disposto una riduzione degli emolumenti e richiesto la restituzione delle somme contestate, ma la ex giudice ha impugnato tali decisioni chiedendo il mantenimento, almeno parziale, del salario.
🔹 Le motivazioni della difesa
Nel ricorso, Makintach ha dichiarato di essere il principale sostegno economico della famiglia e ha evidenziato anche la perdita della copertura sanitaria per sé e per i propri familiari.
La richiesta punta a ottenere una tutela urgente per evitare, secondo la difesa, un danno economico e personale irreparabile.
🔹 Un caso ancora aperto
La vicenda resta ora nelle mani della giustizia amministrativa, che dovrà pronunciarsi sulla misura cautelare e sull’effettiva legittimità delle richieste avanzate.
Il caso continua ad alimentare il dibattito pubblico, inserendosi nel più ampio contesto giudiziario legato alla figura di Maradona e alle sue implicazioni istituzionali.


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