
Un libro racconta Luigi Giura, genio lucano e pioniere dell’ingegneria moderna
Mario GarciaUn nuovo libro riporta al centro dell’attenzione una delle figure più straordinarie dell’ingegneria italiana dell’Ottocento: Luigi Giura, ingegnere lucano e protagonista del rinnovamento tecnologico del Regno delle Due Sicilie.
L’opera, dal titolo “Luigi Giura, l’ingegnere lucano pioniere del rinnovamento tecnologico”, firmata da Nicola Amato, racconta il percorso umano e professionale di un visionario capace di lasciare un segno indelebile nella storia delle infrastrutture italiane.
Dalle sue origini a Maschito fino ai grandi progetti realizzati nel cuore dell’Italia dell’Ottocento, il libro ripercorre le tappe fondamentali della carriera di Giura, tra cui la progettazione del Ponte Real Ferdinando sul Garigliano, primo ponte sospeso in ferro d’Italia. Un’opera che, al momento della sua costruzione nel 1828, fu accolta con scetticismo e forti critiche anche a livello internazionale, in un contesto in cui la tecnologia dei ponti sospesi era ancora considerata instabile e rischiosa.
Nonostante le polemiche e i timori, i lavori proseguirono grazie alla fiducia del re Francesco I, che sostenne il giovane ingegnere con una frase destinata a restare nella storia: “Lassate fa o’ guaglione”. Un incoraggiamento che segnò una svolta non solo per Giura, ma per l’intero sviluppo infrastrutturale del Regno.
Oltre a questa straordinaria opera, Luigi Giura contribuì alla progettazione della prima ferrovia Napoli–Portici e alla realizzazione di numerose infrastrutture portuali, stradali e ferroviarie, nonché a interventi architettonici, idraulici e di pianificazione urbanistica.
Il libro è strutturato in quattro parti: dalla formazione e il contesto storico nella sezione “Un uomo, un’epoca”, alle grandi opere ingegneristiche, fino all’impegno politico e sociale e, infine, all’eredità culturale e scientifica lasciata da Giura.
L’autore, Nicola Amato, scrittore e docente universitario con una solida esperienza nel campo della comunicazione e delle tecnologie, vanta numerosi riconoscimenti letterari a livello nazionale e internazionale. Nel 2025 ha ricevuto il Premio Luigi Giura per il suo impegno nella valorizzazione culturale della Basilicata.
Questa pubblicazione rappresenta un’importante occasione per riscoprire una figura centrale della storia lucana e italiana, restituendo visibilità a un protagonista spesso poco valorizzato, ma fondamentale per il progresso tecnologico del suo tempo.



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