SANITÀ. ASM AVVIA UN NUOVO CORSO PER 60 OPERATORI SOCIO SANITARI: RITORNA LA FORMAZIONE DOPO ANNI DI STOP

A Matera riparte il percorso formativo per OSS dopo il biennio 2017-2018. Resta aperto il dubbio sull’effettiva occupazione al termine del corso
08 de abril de 2026Mario GarciaMario Garcia

È stato inaugurato questa mattina a Matera il nuovo corso per Operatori Socio Sanitari (OSS) promosso dall’Azienda Sanitaria Locale (ASM), segnando la ripresa di un percorso formativo atteso da anni. L’ultima edizione, infatti, risaliva al biennio 2017-2018, lasciando per lungo tempo un vuoto nella formazione di queste figure fondamentali per il sistema sanitario territoriale.

Il corso prevede complessivamente 60 posti disponibili, suddivisi in due classi da 30 partecipanti, e avrà una durata annuale per un totale di circa 1.000 ore di formazione. Le attività didattiche si svolgeranno in presenza presso il Presidio ospedaliero “Madonna delle Grazie”, nelle aule dedicate alla formazione professionale.

L’obiettivo è quello di formare operatori qualificati in grado di rispondere ai bisogni primari delle persone, promuovendo autonomia, assistenza e benessere, con competenze specifiche da impiegare nei servizi socio-sanitari del territorio. Il percorso si inserisce nel quadro normativo nazionale e regionale che disciplina la figura dell’OSS, tra cui l’Accordo Stato-Regioni del 2001 e le successive deliberazioni della Regione Basilicata.

Soddisfazione è stata espressa dal Direttore Generale dell’ASM, Maurizio Friolo, che ha sottolineato come la riattivazione del corso rappresenti un passo importante per rafforzare il sistema sanitario locale. Investire nella formazione – ha evidenziato – significa migliorare la qualità dell’assistenza e rispondere in modo più efficace ai bisogni della comunità.

Tuttavia, accanto all’entusiasmo per il ritorno della formazione, emerge una domanda centrale: quali saranno le reali prospettive occupazionali per i partecipanti? Se da un lato la Regione Basilicata punta a rafforzare il sistema socio-assistenziale attraverso nuovi operatori, dall’altro resta aperto il tema dell’inserimento lavorativo stabile, soprattutto nelle strutture del Materano e dell’intero territorio lucano.

La sfida, dunque, non è solo formare nuove figure professionali, ma garantire che queste competenze possano tradursi in opportunità concrete di lavoro, contribuendo allo sviluppo del sistema sanitario e al sostegno delle comunità locali.

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