
Artemis II: Il Grande Ritorno dell’Uomo nell’Orbita Lunare
Melissa Anna DonvitoCAPE CANAVERAL – Il boato dei quattro motori RS-25 e il bagliore dei booster a propellente solido hanno squarciato il cielo della Florida alle 18:35 (ora locale) di ieri, 1° aprile. Il razzo SLS (Space Launch System), il più potente mai costruito dalla NASA, si è alzato dalla storica rampa 39B del Kennedy Space Center, portando con sé non solo la capsula Orion, ma le speranze di una nuova generazione di esploratori.
È l'inizio di Artemis II, la prima missione con equipaggio verso la Luna dal lontano 1972.
A bordo della capsula, che gli astronauti hanno ribattezzato "Integrity", ci sono quattro pionieri: il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover (il primo uomo di colore a volare verso la Luna), la specialista di missione Christina Koch (la prima donna) e il canadese Jeremy Hansen.
In questo momento, l’equipaggio sta completando le prime orbite ellittiche attorno alla Terra. Queste ore sono cruciali: i quattro stanno testando i sistemi di supporto vitale e la manovrabilità della capsula prima che l’ultimo stadio del razzo fornisca la spinta finale – la cosiddetta Translunar Injection – che li proietterà definitivamente verso lo spazio profondo.
La missione non prevede l'allunaggio, ma un ambizioso sorvolo (flyby) lunare. La traiettoria a "ritorno libero" sfrutterà la gravità del nostro satellite per fiondare la capsula indietro verso la Terra.
• Il punto più lontano: Gli astronauti arriveranno a circa 10.300 km dalla superficie della Luna, spingendosi dove nessun essere umano è mai arrivato prima.
• Il rientro: Il ritorno è previsto per il 10 aprile, con uno splashdown nell'Oceano Pacifico, al largo di San Diego.
Se Artemis I era stato un test senza passeggeri, Artemis II è la prova del nove. "Stiamo testando la macchina con il carico più prezioso che esista: la vita umana", hanno commentato dalla sala controllo di Houston. Il successo di questa missione aprirà la porta ad Artemis III, il volo che – tra il 2027 e il 2028 – riporterà finalmente gli scarponi degli astronauti sulla polvere lunare, questa volta per restarci e costruire una base permanente.
Mentre il mondo guarda in alto, la capsula Integrity corre nel buio verso quel disco d'argento che, da ieri sera, è tornato a essere un po' più vicino.


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