Attacco a South Pars, colpito il cuore energetico dell’Iran

Raid contro il principale giacimento di gas del Paese: timori per i mercati globali e nuova escalation in Medio Oriente
Mondo18 de marzo de 2026Mario GarciaMario Garcia

Un attacco ha colpito il giacimento di gas di South Pars, la più importante infrastruttura energetica dell’Iran e uno dei più grandi campi di gas naturale al mondo. La notizia, diffusa dai media statali iraniani, segna un punto critico nell’escalation militare in Medio Oriente.

Le autorità di Teheran hanno confermato che il sito, situato nel Golfo Persico e condiviso con il Qatar, è stato preso di mira nelle ultime ore. Al momento non è chiaro l’entità dei danni né se vi siano vittime, mentre le operazioni di verifica sono ancora in corso.

South Pars rappresenta una risorsa strategica fondamentale: da questo giacimento proviene gran parte della produzione di gas iraniana. Un eventuale stop o rallentamento delle attività potrebbe avere conseguenze immediate non solo sull’economia nazionale, ma anche sugli equilibri energetici internazionali.

L’attacco si inserisce in un contesto di crescente tensione tra Iran, Israele e Stati Uniti, con operazioni militari incrociate e minacce di ritorsioni. Teheran ha già annunciato una possibile risposta, aumentando il rischio di un allargamento del conflitto nella regione.

Sul piano economico, gli analisti segnalano un possibile impatto sui prezzi globali dell’energia. Il Golfo Persico è infatti un hub cruciale per l’approvvigionamento di gas e petrolio, e qualsiasi interruzione delle forniture potrebbe tradursi in volatilità sui mercati nelle prossime ore.

Resta da chiarire se l’attacco abbia compromesso in modo significativo la produzione. Le prossime comunicazioni ufficiali saranno decisive per valutare la portata reale dell’evento e le sue ripercussioni a livello globale.

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