
È morto il filosofo Jürgen Habermas: aveva 96 anni
Ad annunciare la scomparsa è stata la sua casa editrice, Suhrkamp.
Nato a Düsseldorf nel 1929, la sua giovinezza fu segnata dal regime nazista. Proprio da questa esperienza il filosofo basò molti dei suoi studi sull’idea che la ragione non debba distruggere, ma unire.
Habermas era considerato uno dei filosofi più conosciuti e influenti del panorama contemporaneo. Fu professore universitario e figura centrale della Scuola di Francoforte, dove il suo ruolo è stato particolarmente significativo.
In molti sostengono che Habermas abbia rappresentato una figura decisiva per il rilancio della scuola.
Rispetto ai suoi maestri, Adorno e Horkheimer, che avevano una visione più pessimista della società moderna, Habermas auspicava invece una visione più positiva della società, nella quale la democrazia e il dialogo potessero rappresentare strumenti fondamentali per il futuro.
Con la sua teoria dell’agire comunicativo, Habermas ha influenzato profondamente non solo la filosofia, ma anche la sociologia, la scienza politica e gli studi sulla comunicazione.
La sua morte segna la scomparsa di uno degli ultimi grandi protagonisti del pensiero europeo del XX secolo.


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