L’ossessione ha il colore del sangue: il "Cime Tempestose" di Emerald Fennell.

Ispiratasi al celebre romanzo di Emily Brontë, l’attrice e sceneggiatrice londinese Emerald Fennell riporta in vita la storia ‘malata’ di Heathcliff , a cui Jacob Elordi dona un’imponente e pericolosa fisicità,  e Catherine, che diventa un magnete di caos grazie al viso espressivo di Margot Robbie.
Arti e spettacolo16 de marzo de 2026Flavia FormiconeFlavia Formicone

“Perché lui è più me che me. Di qualsiasi cosa siano fatte le anime, la mia e la sua sono uguali”

Wuthering Heights

Ambientata in Inghilterra del  XVIII secolo, la pellicola si distacca dalle pagine del libro per soffermarsi sulle sfumature indomabili e talvolta ‘ingombranti’ della passione e sulla sua forza distruttrice.

 

Heathcliff e Cathy si conoscono sin da bambini, condividendo il dolore e l’atmosfera lugubre della casa, governata dal pugno di ferro del padre, e sviluppando sin da subito una sorta di dipendenza morbosa l’uno dall’altro.

Le cose prendono una piega diversa quando Cathy per salvaguardare le finanze della famiglia decide di sposarsi con il nuovo vicino, il ricco commerciante di tessuti Edgar Linton, ‘disprezzando’ così i sentimenti di Heathcliff, che si allontanerà per i successivi cinque anni, tornando solo quando Cathy crederà di aver riportato equilibrio e stabilità nella propria vita e scombinandolo completamente. I due continuano a tormentarsi e riavvicinarsi, fino a condurre la loro storia verso un esito inevitabile.

 

Il corpo viene usato come strumento narrativo, in cui vengono enfatizzati la sensualità e il desiderio fisico, creando una revisione forte e provocatoria. 

 

Il simbolo del rosso.

Un dettaglio che sicuramente non può sfuggire all’occhio dello spettatore è la tonalità di rosso che presenzia nella maggior parte delle scene, alcune arrivando persino a dominarle.

Dal corpetto, ai dettagli sul vestito sino all’intero cappotto, esso irrompe nei paesaggi brughieri come una ferita aperta, comunicando sullo schermo un qualcosa carico di amore, passione, desiderio, ma anche rabbia e  sangue, sempre in contrasto con un capo bianco, indice della purezza e ingenuità. Lanciando così un messaggio forte allo spettatore, suggerendogli di star assistendo ad un qualche di sicuramente molto forte e acceso, ma anche in qualche modo sbagliato, quasi eccessivo.

     mantella rossa

L’eros diventa malattia e il tormento della Brontë rappresentato da pioggia e vento, viene trasformato dalla Fennell in una  narrazione visiva violenta.

 

Il Nero di Heathcliff

Se Cathy comunica con i colori oscillando tra la purezza del bianco e il rosso sangue, Heathcliff è un buco nero che inghiotte tutto. Non c’è nulla di rassicurante in lui, nessuno spiraglio di luce, nulla che comunichi certezza o conforto.

E’ l’abisso, il rifiuto, il presagio di un finale che non ammette sfumature.

 

contrasto

Cinema Sensoriale- Le pareti “in pelle”.

La scenografa di Suzie Davies ha inoltre concesso un dettaglio curioso sullo schermo, rivestendo le pareti della camera di Cathy con dettagli che richiamino la pelle  dell’attrice, creando un’esperienza visiva disturbante e affascinante.

Il team ha stampato una foto del braccio di Margot Robbie su tessuto, per poi imbottirlo e ricoprirlo di lattice, ottenendo così dei pannelli murali elastici, lucidi con venature e nei, che ci danno proprio l’impressione tattile di carne viva e pulsante.

Questo particolare riflette completamente le dinamiche psicologiche della storia dei personaggi, rendendo la stanza un oggetto decorativo e simbolico che comunica l’ossessione e il possesso  attraverso la trasformazione del corpo femminile.

 

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