
La fuga delle calciatrici iraniane: il video denuncia di un'attivista australiana
Mariateresa RutaL fuga di alcune calciatrici della nazionale iraniana ha attirato l'attenzione dei media internazionali. Quest'ultime, ospitate in un hotel della Gold Coast, avrebbero approfittato di un momento di distrazione della sicurezza per lasciare l'edificio da una scala secondaria. Le giocatrici infatti, erano sotto stretta sorveglianza, senza contatti con il mondo esterno, poiché state accusate di alto tradimento dalla televisione di Stato della Repubblica islamica, dopo essersi rifiutate di cantare l'inno nazionale durante la Coppa d'Asia.
Il video, orami virale, girato dall'attivista australiana Leight Swansborough, mostra gli agenti alla sicurezza della squadra di calcio di Teheran, due uomini ed una donna, intenti a correre per le scale alla ricerca delle ragazze. Nelle riprese si sente l'attivista affermare: "Siete in Australia, qui non avete diritti. Fuori dal nostro Paese".
Tra le atlete coinvolte ci sarebbero: la capitana Zahra Ghanbari, Ftemeh Pasandideh, Zahra Sarbali, Atefeh, Ramezanizadeh e Mona Hamoudi. Dopo la fuga, hanno chiesto asilo politico al governo Australiano che ha concesso visti umanitari. Il caso ha provocato tensioni diplomatiche tra Australia e Iran.
Secondo diverse ricostruzioni, le calciatrici avrebbero deciso di fuggire per paura di ritorsioni una volta rientrate in patria. Negli ultimi anni infatti, molte sportive iraniane hanno denunciato pressioni e controlli da parte delle autorità, soprattutto dopo delle proteste scoppiate nel 2022 a seguito della morte di Mahsa Amini. Il caso mette in luce le difficoltà che molte atlete iraniane affrontano ogni giorno nel praticare sport e nel poter esprimere liberamente le loro opinioni.
Per queste calciatrici, la scelta di scappare non rappresenta solo un gesto di protesta, ma un tentativo di costruire un futuro più libero, dentro e fuori il campo da calcio.


Spaccio di droga nel centro storico di Potenza: fermato un giovane di 19 anni


