
SSC Bari in ritiro a Matera: missione salvezza prima dello scontro diretto con la Reggiana.
Gianvito ClementeLa decisione, con effetto immediato, è arrivata dopo il fragoroso tonfo per 4-0 in casa del Pescara, ultimo in classifica. Una sconfitta pesante che racconta bene il momento complicato del club pugliese: risultati negativi e una profonda frattura tra tifosi e società.
Oggi i biancorossi navigano nei bassifondi della Serie B, con il concreto rischio di sprofondare in Serie C.
La classifica, infatti, non sorride: con 28 punti raccolti finora, il Bari occupa il penultimo posto. Tuttavia la zona salvezza dista appena due lunghezze, un margine minimo che lascia ancora aperto uno spiraglio, anche alla luce dell’imprevedibilità che da sempre caratterizza il campionato cadetto.
È proprio questo barlume di speranza ad aver spinto la dirigenza ad optare per la soluzione del ritiro. Una misura straordinaria scelta per isolare la squadra dal clima rovente della piazza barese e provare a ricompattare un gruppo apparso nelle ultime settimane fragile, spento e discontinuo.
La squadra è stata accolta dalla struttura dell’MH Hotel di Matera, mentre gli allenamenti si svolgono a Gravina in Puglia, verosimilmente presso lo Stadio Comunale “Stefano Vicino”, casa del FBC Gravina.
Per i tifosi più attenti questo scenario rappresenta un curioso déjà vu. Anche il 28 aprile 2024 l’allora direttore sportivo Ciro Polito scelse proprio la provincia lucana per tentare di salvare una stagione altrettanto compromessa. Una decisione che, inaspettatamente, riuscì a scuotere la squadra, portandola a conquistare una salvezza che sembrava ormai impossibile.
Ora gli occhi sono puntati sulla sfida dello Stadio San Nicola: sabato alle ore 15 il Bari affronterà l’AC Reggiana 1919 in uno scontro diretto pesantissimo. Penultima contro terzultima, separate da un solo punto.
Una partita che potrebbe rappresentare la svolta della stagione o, al contrario, far precipitare definitivamente la squadra nel baratro.
I tifosi sperano che il ritiro possa scuotere i giocatori e dare nuova energia alla squadra. L’augurio è che da questi giorni di lavoro lontano da Bari possa nascere la scintilla capace di cambiare il destino di una stagione finora molto complicata.
E c’è anche chi, con un pizzico di scaramanzia, guarda ai celebri Sassi di Matera come luogo simbolico capace di stimolare una risposta sul campo. Forse è proprio lì, tra le rocce millenarie della città lucana, che il Bari sta cercando la sua forza più profonda: la speranza ostinata di restare aggrappato alla categoria e riscrivere ancora una volta il finale della propria storia.


PSG-ARSENAL: i francesi bissano il successo dello scorso anno e alzano la coppa dalle grandi orecchie nel cielo della Puskas Arena di Budapest

SÜDTIROL-BARI 0-0: il Bari retrocede in Serie C, l’incubo diventa realtà

Ascoli-Potenza 1-0: il cammino rossoblù termina tra gli applausi

Nuove tensioni nel Golfo Persico: cresce l’allarme internazionale

Matera celebra gli 80 anni della Repubblica Italiana: consegnate le Onorificenze al Merito della Repubblica

PSG-ARSENAL: i francesi bissano il successo dello scorso anno e alzano la coppa dalle grandi orecchie nel cielo della Puskas Arena di Budapest


