Maxi sequestro da quasi 2 milioni per frode sui fondi del PNRR

Operazione della Procura Europea e della Guardia di Finanza contro una rete di società sospettate di aver ottenuto indebitamente incentivi pubblici legati alla transizione energetica
Cronaca10 de marzo de 2026 Giorgia Dimare

Un’operazione coordinata dalla Procura Europea ha portato al sequestro di beni per circa 1,98 milioni di euro nell’ambito di un’indagine su presunte frodi legate ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Secondo gli investigatori, una rete di società avrebbe utilizzato documentazione contabile falsificata e strutture societarie fittizie per ottenere indebitamente incentivi pubblici e crediti fiscali destinati a interventi di efficientamento energetico.

La Guardia di Finanza ha eseguito il sequestro preventivo di conti correnti, quote societarie, immobili e alcuni veicoli di valore riconducibili agli indagati. Le attività investigative hanno coinvolto diverse regioni italiane e puntano a chiarire il funzionamento del presunto sistema di frode.

Gli inquirenti ritengono che le società coinvolte abbiano simulato lavori e investimenti per accedere a finanziamenti pubblici previsti dai programmi europei di rilancio economico.

Le indagini proseguono per individuare eventuali ulteriori responsabilità e verificare l’eventuale coinvolgimento di consulenti fiscali o intermediari finanziari.

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