Energia, il governo valuta tagli alle accise sui carburanti per contenere i rincari

L’esecutivo studia l’attivazione delle “accise mobili” per compensare l’aumento dei prezzi di benzina e diesel.
Attualità09 de marzo de 2026Mario GarciaMario Garcia

Il governo italiano sta valutando nuove misure per contenere l’impatto dell’aumento dei prezzi energetici su famiglie e imprese.

Tra le ipotesi allo studio c’è l’attivazione del meccanismo delle cosiddette “accise mobili”, che permetterebbe di ridurre temporaneamente le accise su benzina e diesel quando l’aumento dei prezzi dei carburanti genera maggiori entrate fiscali attraverso l’IVA.

La possibilità è stata presa in considerazione dopo il recente aumento del prezzo del petrolio sui mercati internazionali, che ha spinto verso l’alto anche il costo dei carburanti in Italia.

Secondo quanto emerso nelle ultime ore, il Ministero dell’Economia starebbe analizzando i dati fiscali e l’andamento dei prezzi per capire se esistono le condizioni per attivare il meccanismo già utilizzato in passato durante altre fasi di forte volatilità energetica.

L’obiettivo dell’esecutivo è evitare che l’aumento del costo dell’energia si traduca in una nuova pressione inflazionistica, con ripercussioni sul potere d’acquisto delle famiglie e sulla competitività delle imprese.

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