---
canonical_url: "https://giornaledellabasilicata.com/contenido/192/referendum-sulla-giustizia-il-22-e-23-marzo-gli-italiani-votano-sulla-riforma-co"
title: "Referendum sulla giustizia: il 22 e 23 marzo gli italiani votano sulla riforma costituzionale"
article_type: "Article"
description: "I cittadini saranno chiamati a esprimersi sulla riforma dell’ordinamento della magistratura approvata dal Parlamento."
main_image: "https://giornaledellabasilicata.com/download/multimedia.normal.8a58fe84cebd84e6.bm9ybWFsLndlYnA%3D.webp"
date_published: "2026-03-13T22:32:00+01:00"
date_modified: "2026-03-13T22:34:48+01:00"
category_name: "Politica"
category_url: "https://giornaledellabasilicata.com/categoria/5/politica"
---

# Referendum sulla giustizia: il 22 e 23 marzo gli italiani votano sulla riforma costituzionale

L’Italia si prepara a tornare alle urne per una consultazione che potrebbe incidere profondamente sull’organizzazione della giustizia. Il **22 e 23 marzo 2026** i cittadini saranno chiamati a esprimersi sul referendum costituzionale confermativo relativo alla riforma dell’ordinamento della magistratura approvata dal Parlamento nei mesi scorsi.

Il referendum si svolge secondo quanto previsto dall’**articolo 138 della Costituzione** e, a differenza dei referendum abrogativi, **non prevede il quorum**: l’esito sarà determinato dalla maggioranza dei voti validi espressi.

## Il nodo della separazione delle carriere

Il punto centrale della riforma riguarda la **separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri**. Attualmente i magistrati italiani fanno parte di un unico ordine e possono passare, nel corso della carriera, dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa.

Secondo i promotori della riforma, la separazione delle carriere permetterebbe di rendere più chiara la distinzione tra le diverse funzioni della magistratura e rafforzare l’imparzialità del processo.

## Un dibattito politico acceso

La riforma ha acceso un forte confronto nel mondo politico e giuridico.

I sostenitori del **SÌ** ritengono che la separazione delle carriere possa rafforzare l’imparzialità dei processi e rendere il sistema giudiziario più moderno e trasparente.

Di opinione opposta i sostenitori del **NO**, secondo cui la riforma rischierebbe di indebolire l’indipendenza della magistratura e di creare una maggiore distanza tra le diverse funzioni del sistema giudiziario.

Magistrati, giuristi, partiti e associazioni civiche si sono schierati su fronti diversi, trasformando la consultazione in uno dei temi politici più discussi dell’inizio del 2026.

## Un voto che riguarda l’equilibrio dello Stato

Il referendum non riguarda solo una modifica tecnica dell’ordinamento giudiziario, ma tocca uno dei principi fondamentali dello Stato democratico: **l’equilibrio tra i poteri e l’indipendenza della magistratura**.

Per questo motivo la consultazione del **22 e 23 marzo** viene considerata da molti osservatori un passaggio importante per il futuro istituzionale del Paese.

Spetterà ora ai cittadini decidere se confermare o respingere la riforma, esprimendo la propria scelta con un semplice **SÌ o NO sulla scheda elettorale**.

---

*Contenido creado y optimizado para IA con [Medios CMS](https://medios.io)* — Plataforma profesional para la gestión de medios digitales y portales de noticias.
