
LIBRI. “POLICORO. RISERVA NATURALE BOSCO PANTANO”: PRESENTATA L’OPERA DI ENRICO LUIGI DE CAPUA
Mario GarciaÈ stata presentata nella sala consiliare del Comune di Policoro l’opera di Enrico Luigi De Capua dal titolo “Policoro. Riserva Naturale Orientata Bosco Pantano. Ambiente e storia di un territorio”, un lavoro imponente articolato in due tomi che racconta in maniera approfondita uno dei più importanti siti naturalistici dell’Italia meridionale.
L’opera, pubblicata su iniziativa della Provincia di Matera con il patrocinio del Comune di Policoro, si compone di circa 800 pagine corredate da oltre 450 immagini, molte delle quali inedite, oltre a disegni e cartografie che documentano il territorio sotto il profilo ambientale e storico.
La presentazione, moderata dal giornalista Pasquale Doria, ha visto la partecipazione di numerose autorità istituzionali e accademiche. Tra gli interventi, quelli del Presidente della Provincia Francesco Mancini, dell’Assessore regionale all’Ambiente Laura Mongiello, del Sindaco di Policoro Enrico Bianco e del consigliere comunale Giuseppe Maiuri.
Di rilievo anche i contributi di carattere scientifico e culturale. L’Ambasciatore Mario Cospito, autore della prefazione, ha sottolineato il valore civico della tutela ambientale, mentre il professor Pietro Piussi ha approfondito il rapporto tra uomo e foresta. Sono intervenuti inoltre i docenti Severino Romano e Alberto Maltoni, che hanno illustrato rispettivamente le prospettive economiche legate alle risorse naturali e gli aspetti legati alla gestione degli habitat forestali.
Nel corso dell’incontro, l’autore ha presentato la struttura dell’opera: il primo tomo ricostruisce la storia della comunità di Policoro dalle origini, attraverso fonti storiche e testimonianze, mentre il secondo analizza in modo sistematico gli aspetti ambientali, dalla componente biologica e territoriale fino alle criticità ecologiche e al rapporto tra uomo e natura.
Secondo il Presidente Mancini, si tratta di un lavoro di grande valore scientifico e culturale, destinato a diventare uno strumento fondamentale per la conoscenza e la valorizzazione del territorio, confermando il Bosco Pantano come patrimonio identitario da tutelare e trasmettere alle future generazioni.


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