ITALIA-IRLANDA DEL NORD 2-0: AVANTI ITALIA!

Buona la prima per gli azzurri, che nella cornice bergamasca abbattono — non senza fatica — il muro eretto dall’Irlanda del Nord. Una vittoria importante, ma che non deve far abbassare la guardia.
Sport27 de marzo de 2026Gianvito ClementeGianvito Clemente

Gli spettri di un eventuale psicodramma sono sempre pronti a riaffiorare a Coverciano e guai a sottovalutare il prossimo avversario, la Bosnia Erzegovina. L’entusiasmo va dosato: il successo di ieri sera deve soprattutto restituire compattezza a un ambiente troppo spesso frammentato.

Alla New Balance Arena gli uomini di Gattuso hanno mostrato, nell’arco dei 90 minuti, tutti i propri limiti e tutte le proprie potenzialità. Una prestazione quasi ossimorica: primo tempo narcotico, ripresa famelica.

La prima frazione di gioco potrebbe essere proposta come spot per pubblicizzare sostanze soporifere: nessun guizzo individuale, nessuna occasione nitida, ritmo fiacco e tanti sbadigli. La sensazione era quella di essere intrappolati nella ragnatela difensiva dei nordirlandesi, organizzati e fedeli ai propri dogmi: compattezza, sacrificio e disciplina.

Lo scacchiere avversario appariva blindato e per scardinarlo serviva una scintilla. Probabilmente, dopo una decisa strigliata del tecnico calabrese, gli azzurri rientrano dagli spogliatoi con un altro piglio, alzando immediatamente i giri del motore.

La paura di fallire si trasforma in adrenalina. Prima Retegui spreca clamorosamente a tu per tu con il portiere, poi un guizzo di Kean fa vacillare le certezze difensive degli ospiti. A incendiare la serata ci pensa Sandro Tonali: destro di controbalzo dal limite e palla in rete. Una conclusione di pregevole fattura, simbolo di un giocatore che incarna perfettamente i valori del suo allenatore: corsa, sacrificio e cuore, accompagnati da una tecnica sopra la media.

Lo stesso Tonali è protagonista anche del raddoppio, servendo uno splendido assist per Moise Kean. L’attaccante controlla con eleganza, si sistema il pallone sul mancino e lo deposita in rete dando un bacino al palo. Un gol cercato, meritato, costruito con determinazione. 

A frapporsi tra l’Italia e il sogno qualificazione c’è però una Bosnia tutt’altro che arrendevole. Il simbolo resta il sempreverde Dzeko: esperienza, carisma e senso del gol ancora al servizio del suo Paese. Accanto a lui, talenti emergenti pronti a brillare, come il fantasista Alajbegovic, decisivo nel rigore decisivo contro il Galles.

Il cammino verso il Mondiale si preannuncia dunque tortuoso, ma tutt’altro che proibitivo. La vittoria di ieri, pur senza fuochi d’artificio, deve trasmettere consapevolezza e ferocia agonistica.

Umiltà, fiducia, sacrificio: queste le parole chiave per tornare a far sventolare orgogliosamente il tricolore questa estate. Prima di staccare il pass per la Coppa del Mondo c’è ancora un ostacolo da superare.

Avanti Italia, vinci per la tua gente!

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