Il brigantaggio lucano tra storia e memoria: il libro di Nicola Amato riapre il dibattito

Il fenomeno del brigantaggio in Basilicata torna al centro dell’attenzione grazie al libro “Il Brigantaggio in Basilicata – Crimine o resistenza? I briganti lucani e la loro complessa narrazione”, scritto da Nicola Amato, studioso lucano che da anni approfondisce la storia e le dinamiche sociali del Mezzogiorno postunitario.
Cultura e tradizioni16 de marzo de 2026Mario GarciaMario Garcia

L’opera propone un’analisi articolata di uno dei capitoli più controversi della storia meridionale, cercando di rispondere a una domanda che da oltre un secolo divide storici e opinione pubblica: il brigantaggio fu semplice criminalità o una forma di resistenza sociale?

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Un fenomeno complesso nella Basilicata postunitaria

Il libro analizza il brigantaggio all’interno del contesto storico dell’Italia dopo l’Unità del 1861, periodo segnato da forti tensioni sociali, disparità economiche e difficoltà politiche nelle regioni meridionali.

Secondo l’analisi proposta dall’autore, diversi fattori contribuirono alla nascita del fenomeno:

  • la pressione fiscale e le requisizioni forzate di beni agricoli,

  • le promesse di riforme rimaste incompiute,

  • lo sfruttamento delle classi più deboli,

  • e la mancanza di risposte concrete alle esigenze delle popolazioni locali.

In questo contesto, il brigantaggio si manifestò come una realtà ambigua: da una parte ribellione contro lo Stato e le ingiustizie sociali, dall’altra episodi di violenza e criminalità opportunistica che contribuirono a rendere il fenomeno difficile da interpretare in modo univoco.

I protagonisti del brigantaggio lucano

Il volume dedica ampio spazio alle figure storiche che hanno segnato quell’epoca, tra cui briganti divenuti simboli della storia lucana come Carmine Crocco e Ninco Nanco, ma anche numerosi altri protagonisti delle bande attive tra Potenza e Matera.

Non manca inoltre un approfondimento sul ruolo delle donne nel brigantaggio, spesso dimenticato nelle narrazioni storiche tradizionali, e sulla vita quotidiana delle bande: dalla struttura interna all’organizzazione delle incursioni, fino ai rapporti con le comunità locali.

Brigantaggio tra memoria, cultura e immaginario collettivo

Un aspetto centrale dell’opera riguarda l’eredità culturale del brigantaggio in Basilicata.

Il libro esplora infatti come questo fenomeno abbia influenzato nel tempo folklore, tradizioni popolari e immaginario collettivo, attraverso ballate, leggende, racconti tramandati e persino riferimenti nella cultura contemporanea, nei media e nel turismo culturale.

L’obiettivo è offrire al lettore non solo una ricostruzione storica, ma anche una riflessione più ampia sul modo in cui la memoria di quel periodo continua a vivere nella società lucana.

Un autore lucano con un percorso internazionale

L’autore del libro, Nicola Amato, è nato a Venosa ed è originario di Maschito, anche se da molti anni vive fuori dalla Basilicata.

Scrittore di romanzi e saggi, è docente universitario a contratto, tecnologo della comunicazione audiovisiva e multimediale, giurista ed esperto ICT. In passato ha insegnato presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università dell’Insubria di Varese, mentre attualmente è docente presso l’Università di Alberta (Canada), dove insegna online discipline legate alle tecnologie della comunicazione e dell’informazione.

Parallelamente svolge attività di divulgazione scientifica ed è membro di associazioni dedicate allo studio delle nuove tecnologie e della crittografia.

Presentazioni del libro in Basilicata

Il volume è stato presentato lo scorso anno in Basilicata, tra cui negli incontri organizzati a Maschito e Rionero in Vulture, eventi che hanno visto anche la partecipazione di figuranti in costume da briganti, creando un’atmosfera suggestiva e fortemente legata alla tradizione storica del territorio.

Le iniziative hanno suscitato interesse tra appassionati di storia locale e studiosi del periodo postunitario.

Un contributo al dibattito storico

“Il Brigantaggio in Basilicata” si propone quindi come un contributo al dibattito su uno dei momenti più complessi della storia meridionale.

Attraverso una narrazione rigorosa e documentata, il libro invita il lettore a riflettere su una questione ancora aperta: il brigantaggio fu davvero solo criminalità o rappresentò anche una forma di protesta sociale in un Sud attraversato da profonde trasformazioni?

Una domanda che, a distanza di oltre 150 anni, continua ad alimentare il confronto tra storici, studiosi e comunità locali.


📚 Il libro è disponibile online
https://www.amazon.it/dp/B0DPHHR7TB

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