
È morto a Palermo Bruno Contrada, ex dirigente della polizia e del Sisde
È morto a Palermo Bruno Contrada, ex dirigente della polizia e già numero tre del Sisde, il servizio segreto civile italiano. Aveva 94 anni.
Contrada è stato protagonista di una lunga e controversa vicenda giudiziaria che ha segnato il dibattito pubblico italiano per anni.
Entrato in polizia nel 1962, nel corso della sua carriera ricoprì diversi incarichi investigativi e dirigenziali, fino a diventare uno dei principali funzionari dei servizi segreti italiani.
La sua vicenda giudiziaria iniziò il 24 dicembre 1992, quando venne arrestato con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.
Contrada si è sempre dichiarato innocente. Nel 1996 venne condannato a dieci anni di reclusione. Nel 2001 la Corte d’Appello lo assolse, ma nel 2006 una nuova sentenza confermò la condanna a dieci anni di carcere.
L’ex dirigente terminò di scontare la pena nel 2012.
Dopo la notizia della sua morte, Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino, ha dichiarato all’ANSA:
“Meritava di morire in carcere… Contrada è responsabile per aver occultato tutta una serie di misteri.”
In passato Contrada aveva sostenuto di essere stato collaboratore e amico del magistrato Paolo Borsellino, ma la famiglia del giudice ha sempre smentito questa versione.


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